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PWA 2008
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ONDE AL CRIOULA
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PONTA PRETA
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LOCAL
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PIRUS IN FUGA
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RIFE
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RICCARDO
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PIRUS TRA LE ONDE
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TEMIN TO FRW
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PEDRA DE LUME
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BURACONA
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LIBERO
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ONDE AL PONTILE
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PONTA DO LEME
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ANGULO CENTER
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OFFICINA DEL SURF
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BAR DELLO SPORT
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PONTE DO SINO'
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RICCARDO JUMP
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ALBERTO
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FLIGHT TO SAL
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FRANCESCA
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PIRUS & JOSH
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NO COMMENT
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SALDI DI FINE STAGIONE
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Breve recensione:
Il viaggio è durato da mercoledì a mercoledì della
settimana successiva, 8 giorni esatti. Visto il breve periodo e la
possibilità di non trovare vento ho deciso di non portare la mia
attrezzatura ma l'intenzione era quella di scegliere un noleggio
direttamente a Sal. Il nostro alloggio è il notissimo Crioula Resort,
proprio sulla spiaggia di Santa Maria a sud dell'isola. Dall'Italia sono
circa 7 ore di volo all'andata e 6 al ritorno. Durante il volo si ha la
possibilità di sorvolare le isole delle Canarie e non è difficile
individuare le singole isole e i singoli spot. Personalmente ho
riconosciuto sia Pozo Izquierdo (Gran Canaria) sia tutti gli spot
ad est di Fuerte, proprio un bel vedere. Atterrando a Sal siamo passati
sopra il famosissimo spot di Kite Beach, è stata la prima e unica volta
che l'ho visto. Arrivando al resort mi hanno dato il benvenuto dei
cartelli stradali insoliti, il primo era quello che indicava il contest
PWA da poco svoltosi sull'isola e gli altri che indicavano tutti gli
spot famosi della zona. Alle 13 del mercoledì ero già alloggiato nel mio boungalow a 10 metri dalla spiaggia. Al Crioula c'è un istruttore di
kite Libero, che saluto e ringrazio ancora, lui sa perchè, che nel
periodo estivo ha scuola anche a Chia. Il primo giorno di surf per me è
stato il giovedì, infatti ho preso a nolo un pik up e sono andato alla
ricerca di un rent surf. Sull'isola c'è ne sono tanti ma non tutti hanno
della buona attrezzatura. Per risparmiare qualcosa sono andato ad un
centro surf vicino alla scuola mistral, ma le vele, alberi e boma fanno
proprio pena. La mia prima uscita è stata niente poco di meno che a Ponta Preta, 5.5 con 90 litri e vento da terra. Diciamo che per fortuna
l'onda non era così grossa, ma in ogni caso surfare a due metri dalle
pietre e dagli scogli non è proprio il massimo. Noi europei siamo
abituati a fare i bottom larghi con tutta la vela piegata e ad allontanarci
dall'onda, qui invece si surfa sempre sul lip, e non bisogna mia farsi
prendere da una schiuma altrimenti sono cazzi amari. Diciamo che per
un'ora ho pensato solo a non finire a rocce, e forse avrò preso 4 o 5
onde e bo. Diversamente invece è la questione per i local e per i kite,
infatti il giorno eravamo solo 2 wsurfisti in acqua e altri 2 kite. Devo
ricredermi proprio su questi ultimi, infatti vederli surfare sulle onde
con tavole senza straps o addirittura con ala e surf da onda è proprio
un altro sport. Altro che acrobazie da posers appesi al mutandone....
L'uscita e il rientro si fanno da una spiaggia che ha un bello shore
break, quindi bisogna prendere il teaming giusto e sperare di non essere
travolti. Cmq tutto bene quello che finisce bene, o meglio che finisce
senza rompere nulla. La seconda uscita l'ho fatta in uno spot più a
nord, stavo cercando la famosa Caletha Funda ma invece sono finito in un
altro spot, Rife, molto molto bello. Onde lunghe e costanti
che rompono su un lastricato a circa 60 metri dalla riva. Nessun
pericolo ma solo tanto divertimento e tante onde. Se posso assomigliare
questo spot ad altri diciamo che è simile a Funtana nelle migliori
condizioni ma con onda più ordinata, un vero parco giochi. Qui si esce
da una piccola spiaggietta e ci si trova subito nella enjoy zone. Non è
difficile fare 4 o 5 bottom come Dio comanda e vista la presenza di un
picco niente male, magari pensare di fare anche qualche stacco. Come se
non bastasse sempre qui si salta sulle stesse onde ripide che si surfano.
Cosa volete di più???? L'unico inconveniente è che il vento furioso da
terra alza una nube di polvere rossa molto fastidiosa sia quando
si entra in acqua che quando si esce, ma sopratutto è insopportabile per
chi rimane a terra a fare le fotografie (santa Francesca).
Sicuramente pagherete un extra cleaning della vostra vettura, perchè
tre ore li equivalgono ad un intera Pagi-Dakar. Personalmente non sono
riuscito a surfare a Caletha Funda perchè poi gli altri giorni non avevo
più la macchina. Le mie altre uscite si sono concentrate a Santa Maria.
Qui si può uscire in due spot +o- wave, uno è Ponta do Leme, situato a
sud est dell'isola nei pressi del centro surf di Angulo e Fanatic. Qui
si esce mura a sx (??) e si va a surfare su delle onde niente male.
Diciamo che qui si fa una surfata per onda, però spesso e volentieri la
stessa onda che si infrange si gonfia dinuovo e quindi basta non
farsi superare che si riescono a fare altre surfate. Il
posto è molto suggestivo, sia per i colori sia per il paesaggio. Per
prendere l'onda ti devi buttare proprio sotto costa a qualche metro
dalle rocce e una volta che prendi l'onda giusta il resto viene da solo.
L'unico problema, se così si può chiamare, che nell'ultimi 5 anni hanno
costruito un intero quartiere di palazzi a 3-4 piani, che purtroppo
hanno rovinato lo spot dal punto di vista della qualità del vento.
Infatti a detta dei local, prima si usciva dalla spiaggia e con un
unico bordo planato si arrivava sullo spot. Ora invece per i primi 150
metri il vento è rafficato e quindi può creare qualche problema di
scarroccio, cmq poco male. La costruzione dei villaggi turistici,
residence, hotel ecc ecc, oltre che portare benessere sull'isola però,
stanno rovinando la qualità degli spot surfistici. Vi dico solo che sia
a Rife e a Ponta Preta, stanno nascendo delle mega strutture che in un
decennio renderanno molto difficile l'accesso a questi spot, e
sicuramente rovineranno la qualità del vento. Un altra considerazione
da ambientalista (di detra) che voglio fare è questa. Sull'isola tutti i
rifiuti vengono messi in una buca al centro dell'isola e bruciati
di notte, quando nessuno può vedere. I reflui degli impianti di
depurazione degli hotel e villaggi vengono scaricati direttamente a mare
e non solo. Ho visto personalmente una serie di autobotti (poi
rivalutati autospurgo) scaricare direttamente a mare. Pensavo fosse
acqua depurata, ma invece era vera e propria...... Il mio non vuole
essere un grido di allarme o tanto meno mi voglio sostituire a alle
autorità locali, ma secondo il mio punto di vista, ci si dovrebbe
preoccupare più delle infrastrutture e meno delle strutture ricettive.
Cmq finito il mio sfogo civico continuiamo a parlare di surf. A Ponta do
Leme ci sono 2 centri surf, uno già citato del ex campione del mondo
Josh Angulo (con l'accento sulla a) e una l'atro gestito da tedeschi N/S
e Fanatic. Quest'ultimo è stato scelto da me per gli ultimi 2 giorni di
surfate. Vera professionalità e disponibilità son le caratteristiche che
contraddistinguono questo centro rispetto ali altri. Ho avuto modo di
"testare" più tavole nello stesso giorno e devo dire che sono rimato
molto affascinato da una Freewave 86 litri, una vera tavola da
divertimento. Da segnalare infine un fatto molto strano, cioè che a fine
stagione le tavole grandi tipo slalom e scuola non vengono vendute ma
fatte in due con tanto di sega (vedi foto). Al centro di Josh è possibile
mangiare e bere e fare acquisti +o- vantaggiosi. Durante la settimana
che ero li c'erano i saldi di fine stagione e tra tanta "roba" in
vendita sono riuscito pure a fare qualche affare. L'ultimo spot da segnalare
è Ponta di Sinò, nei pressi dell'hotel Crioula, una bel beach break side
off. Qui i local si sparano di tutto e anche gli italiani non scherzano,
l'unico inconveniente è lo schiumone che c'è a riva. Sei o sette anni fa
qui era presente un relitto di un veliero spiaggiato, ora di questo
relitto ci sono solo poche parti ancora visibili. Infine, per non
togliermi niente, mi sono concesso anche una surfata da onda al pontile
di Santa Maria. Qui arrivano anche 2 metri di onda con il piccolo
inconveniente di surfare anche 10 alla volta sulla stessa onda.
Durante la mia permanenza sull'isola ho avuto il piacere di conoscere
tante persone e personaggi. Voglio salutare i fratelli surfisti che ho
conosciuto al Crioula (Riccardo, Alberto e Roberto). Durante la
nostra permanenza abbiamo subito costituito il "Bar dello Sport", cioè
un luogo di ritrovo dove il surf parlato e le balle stile pescatore
si sprecano come i confetti ai matrimoni.
CONSIGLI PER GLI
ACQUISTI: Se fate
più di una settimana portatevi almeno albero boma e vele e prendetevi in
affitto una casa;
Non dimenticatevi gli euro perchè le carte
di credito sono una utopia;
Enterogermina a fiumi, perchè il cagotto è
sempre in aguato;
Per noleggiare un auto vi conviene andare
al centro, di solito quelle che vi propongono agli hotel sono più belle
ma più costose;
Se prendete un surf a noleggio pagatevi
anche l'assicurazione perchè il materiale che vi rifilano si rompe solo
a guardarlo (un albero mi è costato 130€); |